Era da poco finita la guerra, anni di dittatura e un patto scellerato tra dittatori avevano portato morte e distruzione, bisognava ricostruire la Repubblica, una grande Repubblica, una Repubblica con la quale riscattare tanti anni così bui… Si voleva quindi chiamarla la Repubblica di Priamo (da Priamo re di Troia, vale a dire il riscattato (dal verbo greco Πρίαμαι)), ma, sarà la straordinaria vicinanza del nome Priamo col nome Priapo (Priapo dominava l’istinto, la forza sessuale maschile e la fertilità della natura, il suo simbolo è il fallo), sarà il nome della città, Troia, fatto sta che dalla costituenda Repubblica di Priamo si passò alla Prostituenda Repubblica di Priapo (detta anche “delle banane” per la relativa somiglianza del frutto esotico con il simbolo priapico, appunto) cosicché un solerte membro della nascente “Assemblea Prostituente” messosi all’opera partorì il 1° art.: “L’I***** è una Republica pornografica fondata sul favore. La sovranità appartiene alla copula che si esercita senza limiti e nelle forme della prostituzione.”